sabato 24 ottobre 2015

vacanze nei fari in toscana


Fare le vacanze nei fari in Toscana da oggi non è più un sogno.


E l'arcipelago toscano fa da capolista in tutta Italia con ben tre fari nella provincia di Grosseto su undici fari che il ministero della Difesa ha deciso di valorizzare, dandoli in concessione per cinquant’anni al prezzo simbolico di un euro.

I tre fari toscani che diventeranno la meta più ambita di vacanze e ferie sono: il faro delle Formiche nel comune di Grosseto e i fari di Capel Rosso e di Punta del Fenaio nel comune di Isola del Giglio


Ormai non più funzionali a esigenze di difesa, ma arroccati su scogliere mozzafiato, le tre strutture  potranno tornare a vivere sotto forma di hotel di lusso, punti d’appoggio per attività subacquee e sportive e altro.


Già fioccano le richieste di informazioni di imprenditori del settore alberghiero interessati ai fari toscani «Ne abbiamo ricevute una decina – spiega il vicesindaco di Grosseto Paolo Borghi – anche da imprenditori tedeschi e austriaci interessati a investire».


Gli altri fari si trovano in Sicilia, Campania, Puglia e sono: il faro di Brucoli ad Augusta, il faro di Murro di Porco a Siracusa, il faro di Capo Grosso nell'Isola di Levanzo-Favignana, il faro di Punta Cavazzi a Ustica, il faro di Capo d'Orso a Maiori, il faro di Punta Imperatore a Forio d'Ischia, il faro di San Domino alle Isole Tremiti,  il faro di Capo Rizzuto.

A noi non resta che aspettare e sottoscrivere l'invito fatto in video dal vicedirettore de Il Tirreno Fabrizio Brancoli (guarda il video): "La trasformazione più probabile, ovviamente, è in struttura ricettiva. Bisognerebbe, però, che i fari-albergo non diventassero luoghi super esclusivi, ma fossero accessibili a tutti. Se dormire in un faro è un sogno, sarebbe bello che a sognare fossero più persone possibile". 


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lunedì 19 ottobre 2015

A Livorno la prima competizione di barba e baffi


A Livorno arriva la prima competizione di barba e baffi. Appuntamento da non perdere per noi baffuti e anche per i colleghi barbuti il 25 ottobre alla terrazza Mascagni.

Perché ormai si è capito bene che per il maschio italico, ma sopratutto toscano avere barba e baffi non è solo un gioco di proporzioni.
Perché ormai scegliere se indossare i baffi (alla militare, a manubrio) o la barba (ad ancora, corta, a punta, alla Frank Zappa, Holywoodian o in stile Freddy Mutton Chops) non dipende solo dalla forma di viso e zigomi.


La giuria sarà composta da l'ideatore della competizione Tommaso Vivaldi e da professionisti del settore come Gabriele Parenti e Gabriele Ricci e dal dj Thomas Mancino. Il tutto presentato dal comico Claudio Marmugi.

Livorno più che mai sembra la patria indiscussa di barba e baffi, non manca, girando per la città, di imbattersi in “geek” (il nerd anni Novanta) con barbetta appena accennata o in uomini dal taglio hollywoodiano, per non parlare dei più dandy che possono scegliere le versioni ad ancora e a punta, che evocano l’Ottocento, oppure optando i baffi a matita, in stile Salvador Dalì.

Comunque per iscriversi alla gara bisognerà superare la pre-selezione che si terrà il 24 ottobre al bar Caffè Macchiato di via Roma 126, a partire dalle 21.

In ogni caso, come indica la guida ai look di Acqua di Parma, con llustrazione di Senem Oezdogan attenzione a non sfociare negli eccessi, boscaiolo da una parte, “spiritato” dall’altra. Le lunghezze, qualunque esse siano, vanno sempre curate nei dettagli per personalizzare con raffinatezza estrema.
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