Visualizzazione post con etichetta lavoro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lavoro. Mostra tutti i post

martedì 8 aprile 2014

No terroni e extracomunitari nei bar di Firenze


http://www.italiainweb.com/wp-content/uploads/2014/04/51-annuncio-sud1-300x205.jpgNo terroni e extracomunitari. Per loro Firenze non offre lavoro.

E se su internet si cerca anche lavoro
 attraverso le piattaforme messe a disposizione da alcuni portali, fa specie leggere un annuncio come questo.

Cercando in Toscana, su Firenze
 ad esempio si può incappare in questo annuncio che offre un lavoro nella ristorazione a tempo indeterminato, tre posizioni libere come barista banconiere: 

“
Per prestigiosa Location nel centro storico cerchiamo banconieri settore enogastronomico, richiesta conoscenza del settore. Indispensabile conoscenza lingua inglese” e fino qui l’annuncio recita i requisiti canonici, salvo l’opportunità per le giovani leve inesperte, per il resto è tutto chiaro:

“NO STRANIERI O SUD ITALIA“.

martedì 6 novembre 2012

-90% della produzione di castagne in Toscana

Tutta colpa del parassita cinipide galligeno se quest'anno la produzione di castagne in Toscana si è più che dimezzata rispetto all'anno scorso.

L'importazione dall'estero di castagne (Cina, Corea del Sud e Turchia in testa) sarà in continuo aumento, parola di Coldiretti.

Il crollo della produzione in Toscana - che conta, spiega Coldiretti citandi dati della Regione, circa 16 mila ettari di castagneti da frutto per circa 24 mila tonnellate fra marroni e castagne destinate al consumo fresco e alla produzione di farina - è stato verticale e diffuso: si va dal Mugello dove si coltiva il pregiato marrone Igp al Caprese Michelangelo Dop, passando dalla Lunigiana, terra della farina Dop e dalla Garfagnana con il Neccio Dop, fino alla castagna Igp del Monte Amiata.

Una situazione critica, la definisce Tulio Marcelli, presidente Coldiretti Toscana, che "va ad aggiungersi agli effetti conclamati della siccità già denunciati in più circostanze, e che ci hanno portato a chiedere lo stato di calamità naturale".

sabato 3 novembre 2012

L'autunno più caldo per la Toscana che non lavora più

Ultima in ordine di tempo, anche se purtroppo non sarà l'ultima della lista è la rinomata pelletteria Braccialini che  ha annunciato, proprio pochi giorni fa, 77 esuberi sui 191 addetti della sede di Scandicci (Firenze).

La lista delle società ed imprese che fanno conti con la crisi si allunga sempre di più e la Toscana è una delle regioni che più ne risente.  Aziende che definire storiche è riduttivo, come la siderurgica Lucchini di Piombino (Livorno), che da mesi si trova sull’orlo del baratro o come la farmaceutica Menarini di Firenze leader della produzione farmaceutica, che ha annunciato meno di un mese fa mille esuberi, frutto, accusa l’azienda, di un provvedimento che impone ai medici di famiglia di scrivere sulla ricetta il nome del principio attivo anziché quello commerciale del prodotto.

Riccardo Cerza, segretario generale della Cisl Toscana, non si meraviglia, anzi: “Questo ottobre è il risultato di una tendenza che va avanti dall’inizio dell’anno con i dati record di questi giorni sulla disoccupazione che confermano la fotografia di un territorio in crisi: prima l’Nca e la Eaton di Massa, poi la Breda, ora la Lucchini e le altre. Le imprese toscane, anche quelle grandi, stanno combattendo contro la crisi. E tutto gira intorno all’indotto: migliaia di lavoratori in cassa integrazione rischiano di essere un punto di non ritorno”.

Secondo Cerza, la ricetta per uscire dalla crisi consiste nel puntare sul manifatturiero di qualità. “Bisogna mettere in sinergia aziende, enti locali, università e parti sociali. Vere politiche concertative e produzione di alto livello possono aiutare l’export regionale e di conseguenza l’indotto”.

mercoledì 24 ottobre 2012

Agropirateria: la Toscana è la regione più taroccata del pianeta

La Toscana il bersaglio preferito dalla contraffazione agro alimentare.

«La Toscana, con ben 465 specialità alimentari, ha un potenziale occupazionale inespresso enorme — dice Tulio Marcelli, presidente Coldiretti Toscana — la contraffazione e la falsificazione dei prodotti alimentari costano alla nostra regione 30 mila posti di lavoro che si potrebbero creare con una seria azione di contrasto a livello nazionale ed internazionale. La politica deve però decidere che strada prendere, e soprattutto da che parte stare se vuole dare una risposta seria, convinta, decisa alla crisi occupazionale che stiamo vivendo».

Le stime, che incrociano dati della guardia di finanza, di Irpet, Uniocamere e associazioni degli agricoltori, sbucano dal Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione che si è tenuto a Cernobbio e ha conferito alla Toscana il primato della “regione più taroccata del pianeta”.

Il caso più clamoroso di falso d'autore è quello del «kit vino» in bustina, scovato su scaffali di Inghilterra e Svezia, con il quale si produrrebbe un «eccellente» Chianti e in altrettanto «delizioso» Montepulciano: si tratta di una polverina «magica» che, addizionata a sacche di presunto mosto, in meno di un mese «rilascia» il nettare di bacco taroccato e pronto al consumo.

Anche l'Italia non  è da meno. L'olio Firenze, se si legge sul retro dell’etichetta — è prodotto con una miscela di oli stranieri. Un caso di etichetta legale ma poco trasparente, secondo Coldiretti, perché il consumatore è tratto in errore e compra un bene diverso da quello che probabilmente pensa di acquistare.

Per questo Coldiretti sostiene le azioni a sostegno della «legge salva olio», per garantire etichette trasparenti, chiare, leggibili e non ingannevoli.

lunedì 15 ottobre 2012

''L'Oscar del bilancio'' alla Regione Toscana

Quest'anno la Regione Toscana e' stata selezionata per ''L'Oscar di Bilancio'', i cui premi verranno consegnati il 29 ottobre a Milano.
L'assessore regionale al Bilancio, Riccardo Nencini non usa mezzzi termini: ''Una soddisfazione ed un riconoscimento prestigioso del buon lavoro svolto e della correttezza e virtuosità che, da sempre in Toscana, viene usata nell'amministrare i soldi di tutti e spiegare come vengono usati''.

In pochi sanno che ''L'Oscar di Bilancio'' è un premio isituito nel 1954 dalla Federazione relazioni pubbliche italiane (Ferpi).
La giuria del Premio giudica i bilanci per la trasparenza e la fruibilita', per la tempestivita' con cui vengono condivisi su internet, ma anche per la metodologia usata nell'elaborazione, per la chiarezza nelle strategie e priorita' indicate, per l'impostazione e il grado di coinvolgimento, partecipazione e condivisione durante la loro stesura.

La Toscana aveva inviato, assieme al bilancio di previsione 2011, anche il bilancio sociale 2010, ulteriore strumento per rendere i bilanci della Toscana leggibili da parte di tutti.

I finalisti del premio invitati a Milano sono divisi in sei categorie: tre Province, tre capoluoghi di provincia, tre comuni non capoluoghi, tre aziende sanitarie locali, tre aziende ospedaliere e tre Regioni.

In verità la Regione Toscana ha già vinto poiché  la giuria ha ritenuto meritevole di menzione solo la Toscana tra i lavori pervenuti, decretandone, di fatto, la vittoria nella rispettiva categoria.

giovedì 4 ottobre 2012

Nasce in Toscana la Banca della Terra

Il ritorno alla terra. Questo è l'obiettivo che si è prefissa la regione Toscana. Avvicinare i giovani al lavoro, attraverso concessioni di beni agricoli per avviarli al lavoro rurale, ormai in via di estinzione.

E' per questo che si parla da qualche giorno della costituzione della Banca della Terra che dovrebbe contribuire ad agevolare il problema dell'accesso alla terra da parte dei giovani.

Una  legge forestale della Toscana prevede già la concessione temporanea o l'alienazione di beni agricoli regionali, ma una nuova gestione, una nuova visione aiuterebbe sicuramente a proiettarsi verso un profondo cambio di prospettiva.

L'assessore all'Agricoltura della Regione Toscana, Gianni Salvadori, ha parlato della Banca della Terra, progetto cui sta lavorando la Regione Toscana, nel corso dei lavori della Commissione Agricoltura del Consiglio toscano presieduta da Loris Rossetti, consigliere Pd, che lo aveva sollecitato ad illustrare le proposte concernenti lo sviluppo rurale ed agricolo in vista della Finanziaria 2013.

"Tutta l'attivita' di concessione e in subordine di alienazione di beni agroforestali", ha detto l'assessore, "sara' indirizzata esclusivamente verso politiche di sviluppo economico e in particolare di occupazione e di imprenditoria giovanile - spiegando che - ci sono delle aziende agricole regionali che gia' sarebbero pronte ad avviare una sperimentazione del genere".

giovedì 13 settembre 2012

Matteo Renzi licenzia Equitalia da Firenze

20120913-090359.jpg

Tutto è partito da Calalzo di Cadore in provincia di Belluno.

Il resto è opera giornalistica del sito Linkiesta che pubblica subito la notizia.
Il team di Matteo Renzi legge l'articolo e lo propone subito al sindaco.
L'idea piace a tutti, vengono presi contatti con l'amministrazione del paesino e si fanno spiegare come funziona il tutto.

Dal 2013 anche Firenze dirà addio a Equitalia, tornando così "ai santi vecchi" con il servizio che sarà gestito internamente da Palazzo Vecchio e sarà affidato alla Spa pubblica Linea Comune, il centro servizi territoriale fiorentino.

Dal canto loro come si legge stamani su linkiesta Equitalia risponde nella persona di Antonio Rondi, direttore generale di Equitalia Centro, Antonio Rondi «Siamo sorpresi dall’addio, ma noi applichiamo la legge: non esistono metodi più o meno aggressivi. Il fatto che dal primo gennaio 2013 Equitalia non si occupi più di fiscalità locale è un provvedimento di legge previsto dal tempo, non una decisione del Comune».

Sarà quel che sarà ma la culla del Rinascimento (digitale?) è ancora una volta Firenze. È bastato un semplice "copia/incolla" scelto ad hoc e le amministrazioni lontane centinaia di chilometri hanno cominciato a funzionare.

Staremo a vedere.

venerdì 17 agosto 2012

Google si fa pubblicità sui giornali cartacei

Google ha comprato delle pagine publicitarie sui principali quotidiani nazionali canadesi per promuovere Google AdWords.

Cosa strana e forse antitetica, o forse no! Google che promuove sul cartaceo uno dei suoi punti, se non il suo vero punto di forza del marketing online: gli AdWords, appunto.

Gli annunci, apparsi martedì scorso, recitano: “Sai chi ha bisogno di un taglio di capelli? Quelli che cercano un taglio di capelli. Forse è per questo che la pubblicità su Google funziona".

Il giornalista canadese Steve Ladurantaye giustamente si chiede se in realtà la campagna del gigante di Mountain View dimostri esattamente al contrario, cioè il valore della pubblicità sui giornali.




20120817-100401.jpg

sabato 11 agosto 2012

Google paga lo stipendio anche ai dipendenti morti

Lavorare a Google da oggi sarà ancora più ambito: per la prima volta il capo del personale del colosso informatico di Mountain View, Lazslo Bock, ha rivelato a Forbes un particolare benefit: l’azienda si prende cura dei familiari - non solo dei dipendenti ma anche dei collaboratori - anche dopo la morte.

20120811-015242.jpgAlle circa 34.000 persone che in tutto il mondo lavorano per Google, a tempo indeterminato o meno, dopo il trapasso l’azienda garantisce il 50% dello stipendio ai partner per 10 anni, cui vengono confermate le stock option cui aveva diritto il 'de cuius'. Ovviamente a prescindere dal tipo di unione, matrimonio o convivenza more uxorio, e dal sesso. Mamma Google pensa anche ai figli, cui viene concesso un assegno da 1.000 dollari al mese fino ai 19 anni, prolungato di a 23 se studiano all’università. Insomma lavorare a Google oltre che un piacere - anche in vita l’azienda coccola i dipendenti con mense aziendali da grand gourmand, visite mediche e cure gratuite in sede - farà aumentare la loro appetibilità sul 'mercatò coniugale.

mercoledì 1 agosto 2012

Da oggi la sirena della Richard Ginori non suonerà più

Ad oggi sussistono trattative con piu' soggetti che a breve formalizzeranno le loro proposte": e' quanto affermano il collegio dei liquidatori di Richard Ginori spa che ha reso noto che da oggi 1 agosto 2012, sara' sospesa l'attivita' produttiva dello stabilimento di Sesto Fiorentino con mantenimento dei forni accesi al minimo.

Anche in questo caso una foto vale più di mille parole