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lunedì 22 ottobre 2012

La Toscana non è autoctona

Un studio italo-francese, studiando i cognomi, ha creato una mappa che racconta la storia delle migrazioni in Italia. Dallo studio si scopre che Lecce è la città da cui si parte di più e che Bolzano, Trento e Cagliari sono più impermeabili da fenomeni di immigrazione. La Toscana è sono un territorio di passaggio.

Tutto è partito da uno studio pubblicato rivista americana “Human Biology”, a opera di un team di ricercatori italo-francese, che comprende il gruppo di Alessio Boattini dell’Istituto di biologia dell’Università di Bologna e quello di Gianna Zei dell’Istituto di genetica molecolare di Pavia, coordinati da Franz Manni del Muséum national d’Histoire naturelle di Parigi. E così si scopre che nel Lazio, Toscana e Liguria sono poco meno di un terzo della popolazione è autoctono, Bolzano, Cagliari e Trento risultano le città meno permeabili ai fenomeni migratori, rispetto ai grandi centri Roma, Milano, Torino.

Partendo dagli elenchi telefonici della popolazione italiana nel 1993, il gruppo di genetisti e antropologi ha analizzato più di 77.000 cognomi diversi, corrispondenti a circa 17 milioni e mezzo d’individui. È così riuscito, attraverso modelli matematici, l’analisi di database e delle variazioni genetiche, a ricostruire per quasi 50.000 di essi l’origine geografica, fino a individuare dove vivevano i loro antenati maschi cinque secoli fa, intorno alla metà del 1500. Quando, cioè, in seguito al Concilio di Trento, divenne obbligatorio per ogni parrocchia registrare le nascite. Incrociando poi questi dati con le statistiche relative all’attuale distribuzione della popolazione nel Belpaese, gli antropologi sono riusciti a realizzare una sorta di mappa geografica della migrazione dei cognomi che, provincia per provincia, mostra com’è mutato il rapporto tra migranti e abitanti locali nel corso degli anni.

Dallo studio è risultato che la Toscana è popolata da cognomi provenienti da tutt’altre zone, spesso dal meridione d’Italia.

Sul terriotorio solo il 28 per cento degli abitanti risulta autoctono, segno del loro ruolo di passaggio, di corridoio di forti flussi migratori provenienti dal sud Italia.
Il primato di provincia da cui si tende più spesso a emigrare, almeno in relazione agli elenchi dei primi anni 90, spetta a Lecce, direzione Milano e Torino in primis.
Ecco perché la Toscana, a metà strada tra Sud e Nord, risulta, ad oggi, una delle regioni d'Italia con la percentuale più alta di popolazione non autoctona.

martedì 16 ottobre 2012

Il guardaroba della scrittrice toscana Anna Rontani va all'asta da Maison Bibelot

Il guardaroba della scrittrice toscana Anna Rontani va all'asta, battuto il 25 ottobre dalla Maison Bibelot, ma prima una piccola selezione di 50 abiti haute couture sarà in mostra a Villa Favard, la nuova sede del Polimoda, dal 20 al 22 ottobre.

Donna di grande fascino e personalità, oltre ad essere scrittrice e musicista, la signora Rontani ha coltivato una grande passione per i viaggi, da sempre condivisa col marito, il nobile fiorentino Giovanni Falchini, pilota di aerei, sposato da giovanissima. Infatti la Rontani, nata a Massarosa il 1 dicembre del 1924, ha studiato all'aristocratico collegio del Poggio Imperiale di Firenze, appassionandosi alla letteratura, alla filosofia e alla musica.

Proprio la passione dei viaggi in giro per il mondo le ha permesso di raccogliere un fastoso guardaroba composto da oltre 700 capi, tra cui spiccano quelli firmati da Valentino e Cardin, fino a una serie di pezzi unici creati apposta per lei da abili artigiani. A completare gli esuberanti look della scrittrice era anche un incredibile repertorio di accessori, dalle borse in coccodrillo Gucci, alle scarpe di Renè Caovilla (un paio per ogni abito), ai foulard di Hermés, fino alle acconciature e cappelli più originali e rigorosamente griffati.

L'anteprima 'Lo stile di una vita' comprende 50 abiti di alta moda, sia italiani che francesi, acquistati dalla Rontani tra gli anni Cinquanta e i Novanta.

In effetti la moda, e soprattutto l'haute couture, è una delle grandi passioni della scrittrice, amante anche della musica e dei viaggi.

Anche il suo libro più famoso, Caleidoscopio sul mare (1995), è un insolito e affascinante diario di viaggio.

giovedì 27 settembre 2012

Con il marketing emozionale la Toscana fa turismo e impresa

Il blog Tuscany Holidays Montaione ha segnato la pietra miliare del maketing emozionale in Toscana.

Il marketing emozionale, o marketing dell’esperienza, teorizzato da B. H. Schmitt si basa su un concetto molto semplice ed intuitivo, che tuttavia richiede impegno e coordinazione per poter essere messo in pratica efficacemente, in quanto coinvolge tutti gli ambiti di un’azienda (progettazione, comunicazione, distribuzione, perfino il centralino).
Lo scopo del marketing emozionale è coinvolgere ogni singolo cliente offrendogli un’esperienza memorabile e, cosa molto importante, superando le sue aspettative.

Il primo esempio in Toscana de "La comunita' si racconta" e' stato possibile grazie alla partecipazione del Comune di Montaione (Firenze). Un gruppo di esperti di comunicazione turistica, all'interno della Rete Core, ha creato un blog per i navigatori che cercano informazioni turistiche locali.

Le voci della comunita' si esprimono con video-interviste, fotografie e narrazioni emerse da incontri periodici con i residenti del territorio.

In pochissimo tempo sono stati raggiunti i 50.000 visitatori attestandosi come punto di riferimento per i residenti del Comune e per quei turisti che nel blog hanno conosciuto storie determinanti per la scelta del loro viaggio in questo territorio.

Il primo importante appuntamento sul tema sarà per il 28 settembre 2012 presso l'Una Hotel Palazzo Mannaioni a Montaione, dove si terra' un workshop sul tema, all'interno del quale alcuni maestri che hanno raccontato la Toscana attraverso diversi format (il romanzo, il cinema, il teatro, il web 2.0) si confronteranno con esperti internazionali di turismo e di comunicazione su quale possa essere la maniera piu' efficace per raccontare un territorio, i suoi abitanti e le sue tradizioni al fine di creare un dialogo autentico tra territorio e turista.

lunedì 10 settembre 2012

«L'è maiala» l'osteria di Firenze dove paghi col baratto

Siamo tornati al baratto, c'è poco da dire. E Firenze lancia l'osteria a costo zero.

«L'è maiala» è una tipica espressione vernacolare fiorentina usata per dire ”E’ dura! Sono momenti difficili”.

Gli avventori, da fine settembre (quando aprirà l'osteria, ndr) potranno preventivamente accordarsi al momento della prenotazione su cosa, quanto e come barattare in cambio di una cena.

Un'osteria/ristorante concepita per tutti coloro che hanno qualcosa da raccontare.

Il locale sarà piccolissimo in pieno centro a Firenzee troverà il suo punto di forza nella classica cucina toscana, dalle porzioni abbondanti e dai prezzi popolari, e si propone come punto di ritrovo, dove affacciarsi anche solo per un caffe’, un amaro o un gottino di vino di categoria.

Il mercanteggio è sempre esistito nelle vecchie botteghe fiorentine. Oggi viene riproposto in chiave moderna.

”La fase più divertente da vivere a tavola con noi – affermano i titolari di Stranomondo, agenzia di eventi e comunicazione ideatrice del locale – sarà proprio quella di assistere a veri e propri momenti di baratto.

“Da tenere sott’occhio – avvertono i gestori – il menù della domenica e il servizio ‘Take away, rosticceria e girarrosto’, per chi desidera avere un pasto caldo pronto, economico e gustoso ma da mangiare per conto suo, al lavoro, a casa o in un giardino”.

PS: tutto il mercanteggio dovrà avvenire preventivamente alla consumazione. Saranno preferiti generi alimentari possibilmente toscani e a km zero. Priorità assoluta alle primizie contadine delle campagne toscane, ma anche ad artigianato locale, antiquariato e modernariato.

Curiosity twitta tutto il giorno da Marte

Il Mars Science Laboratory (MSL), da tutti conosciuto come Curiosity, la sonda Nasa che da 5 settimane è atterrata su Marte, ha
finalmente terminato il suo addestramento facendo tutte le possibili prove di andatura.

Ora è pronta per le prime indagini vere e proprie.

Gli strumenti montati su Curiosity sono 10 e tra questi, come riposta Wikipedia " è in grado di comunicare con la Terra in due modi: grazie a un trasponder operante nella Banda X, che gli permette di comunicare direttamente con il nostro pianeta, oppure grazie ad una antenna UHF, che comunica attraverso i satelliti in orbita intorno a Marte (in particolare il Mars Reconnaissance Orbiter). La seconda modalità di trasmissione sarà tuttavia quella più utilizzata nel corso della missione, poiché i satelliti hanno maggiore potenza di trasmissione ed antenne più efficienti.
La velocità di trasmissione diretta dei dati è infatti compresa tra 0,48 e 31,25 kbps (circa la metà di una connessione con modem analogico); comunicando invece con i satelliti la velocità è notevolmente superiore: compresa tra 125 e 250 kbps. Sarà poi il satellite ad occuparsi della trasmissione dei dati verso la Terra."

Ma la cosa più strabiliante è che Curiosity twitterà con noi "comuni mortali" tutto il giorno, perché tra poche ore inizierà a muovere la sua paletta trasformandosi in un asprirapolvere che prenderà un campione di terreno e lo passerà al piccolo ma potente laboratorio automatico all'interno del corpo del rover.

Per ogni ricerca fatta comunicherà i risultati alla Nasa.
E a noi no rimane che seguirlo su twitter: @MarsCuriosity

PS: al momento in cui sto ultimando l'articolo Curiosity ha solo, si fa per dire, 1.143.004 follower

mercoledì 29 agosto 2012

50 sfumature di grigio al posto della Bibbia negli alberghi

Ho sempre sostenuto che l'importante sia leggere. Poi il che cosa si legga, a mio avviso, poco importa. Certi libri non mi interessano, ma se tutti o quasi li leggono un motivo ci 20120829-075642.jpgsarà. Tanto è che Fifty Shades of Grey,"Cinquanta sfumature di grigio", ha iniziato a troneggiare sui tabloid inglesi per una notizia che per qualcuno potrà risultare almeno bizzarra: sul comodino di qualche albergo del Regno Unito, proprio in bella vista, al posto della Bibbia viene offerto al cliente, da un po' di tempo, la lettura del libro più caldo dell'estate.

Poi ripenso all’immagine di Nicole Minetti in costume rosa fosforescente che legge concentratissima Cinquanta sfumature di grigio sulle spiagge di Malibù e la cosa, nella mia mente, mi diventa sempre più chiara.

Ma andiamo con ordine: il tutto è partito da un albergo nel Lake Distric, dove i vecchi proprietari erano metodisti. Il nuovo proprietario, Jonathan Denby  ha svoltato, come si dice in gergo, cercando qualcosa di più moderno. «La Bibbia non si addice più alla nostra società attuale, così laica», ha commentato in un’intervista al Daily. In realtà, stando alle parole del manager dell’hotel, la logica del gesto è inoppugnabile: «Cinquanta sfumature di grigio è il caso letterario dell’estate, ma so che alcune persone si vergognano a comprarlo. Ho pensato che sarebbe stato una gradita sorpresa per i nostri ospiti, inclusi gli uomini, trovarlo sul comodino».

La catena è appena incominciata; giri l'angolo e scopri che la compagnia aerea Virgin ha incluso nella sua gamma di intrattenimento di volo l’audiobook di Cinquanta sfumature di Grigio, proprio affinché «le nostre passeggere possano avere l’opportunità di assaporare il libro privatamente, lontano da occhi inquisitori», stando a quanto ha comunicato l’addetta stampa della compagnia, Sarah McIntyre.

Infine, almeno per ora, nella lista dei novelli marketing man/woman possiamo annoverare la presenza del caso letterario di questa estate anche in molti alberghi Americani che, al posto di quello inglese, hanno pensato di offrire, tra le tante opportunità, anche pacchetti vacanze “Fifty shades of gray” affinché gli ospiti possano dare libero sfogo alle loro fantasie più selvagge ispirate dal best-seller più hot del momento.

E pensare che gli amici del marchese De Sade facevano tutto questo, e molto di più, senza questo scalpore mediatico.

martedì 21 agosto 2012

Il suicidio di Tony Scott il regista di "Top Gun" ci deve far pensare

Il suicidio di Tony Scott insegna che il successo, il denaro, la fama non possono nulla contro il male di vivere.

Tony Scott, fratello di Ridley, regista tra l'altro di film quali Top Gun e Allarme rosso ha parcheggiato la sua vettura sul ponte Vincent Thomas, che attraversa il porto di Los Angeles, ha scavalcato la rete di protezione e davanti a numerosi testimoni si è gettato nelle acque sottostanti. Il corpo è stato recuperato circa due ore e mezza più tardi.

Sulla vettura Scott avrebbe lasciato un biglietto nel quale dichiara l'intenzione di farla finita.

venerdì 17 agosto 2012

Google si fa pubblicità sui giornali cartacei

Google ha comprato delle pagine publicitarie sui principali quotidiani nazionali canadesi per promuovere Google AdWords.

Cosa strana e forse antitetica, o forse no! Google che promuove sul cartaceo uno dei suoi punti, se non il suo vero punto di forza del marketing online: gli AdWords, appunto.

Gli annunci, apparsi martedì scorso, recitano: “Sai chi ha bisogno di un taglio di capelli? Quelli che cercano un taglio di capelli. Forse è per questo che la pubblicità su Google funziona".

Il giornalista canadese Steve Ladurantaye giustamente si chiede se in realtà la campagna del gigante di Mountain View dimostri esattamente al contrario, cioè il valore della pubblicità sui giornali.




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sabato 11 agosto 2012

Google paga lo stipendio anche ai dipendenti morti

Lavorare a Google da oggi sarà ancora più ambito: per la prima volta il capo del personale del colosso informatico di Mountain View, Lazslo Bock, ha rivelato a Forbes un particolare benefit: l’azienda si prende cura dei familiari - non solo dei dipendenti ma anche dei collaboratori - anche dopo la morte.

20120811-015242.jpgAlle circa 34.000 persone che in tutto il mondo lavorano per Google, a tempo indeterminato o meno, dopo il trapasso l’azienda garantisce il 50% dello stipendio ai partner per 10 anni, cui vengono confermate le stock option cui aveva diritto il 'de cuius'. Ovviamente a prescindere dal tipo di unione, matrimonio o convivenza more uxorio, e dal sesso. Mamma Google pensa anche ai figli, cui viene concesso un assegno da 1.000 dollari al mese fino ai 19 anni, prolungato di a 23 se studiano all’università. Insomma lavorare a Google oltre che un piacere - anche in vita l’azienda coccola i dipendenti con mense aziendali da grand gourmand, visite mediche e cure gratuite in sede - farà aumentare la loro appetibilità sul 'mercatò coniugale.

giovedì 9 agosto 2012

Essere sputtanati su Facebook. Guerra di donne che pubblicano le foto in bikini delle loro "migliori" amiche

Il quest'estate afosa Le Monde ha sentenziato il "gioco" on-line preferito dalle donne. Giovani o vecchie poco cambia. Il loro minimo comune denominatore è uno solo. La totale assenza nell'utilizzo del cervello.
Ben sappiamo quanto la gelosia o l'invidia sia intrinseca nella natura umana. In amore e in guerra tutto è lecito.
In questo caso si va ben oltre. Il gioco dell'estate 2012 è tanto facile quanto pericoloso. Perché si prende la peggior foto della "miglior amica", la sua foto peggiore e si pubblica sul proprio socialnetwork di riferimento, quasi sempre
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Sputtanamento in diretta. Le più avvezze postano il tutto pubblicamente così che anche uno sconosciuto di passaggio possa vedere la foto incriminata.
Dopo questa notizia, non sarà più ammesso sentire lamentele su uno dei luoghi comuni per eccellenza per cui “le donne si odiano tra di loro”, perché sembra proprio che le femminucce traggono giovamento dal pubblicare le foto più brutte delle loro rivali in costume da bagno, solo o quasi per spirito di... Non si sa ancora ben cosa. Un sondaggio rivela che il 40% delle intervistate ammetta di preferire la pubblicazione “delle foto in cui le loro amiche non sono vestite”, per puro spirito di rivalsa, vendetta o come purtroppo si presume, per puro spirito di sputtanamento vero e buono senza doppie finalità.

mercoledì 1 agosto 2012

Quanti sono i quadrati? Per me 25



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Da oggi la sirena della Richard Ginori non suonerà più

Ad oggi sussistono trattative con piu' soggetti che a breve formalizzeranno le loro proposte": e' quanto affermano il collegio dei liquidatori di Richard Ginori spa che ha reso noto che da oggi 1 agosto 2012, sara' sospesa l'attivita' produttiva dello stabilimento di Sesto Fiorentino con mantenimento dei forni accesi al minimo.

Anche in questo caso una foto vale più di mille parole