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lunedì 22 settembre 2014

i’ Troia locale osteria dal 1869 a Firenze

I' Troia a Firenze è sinonimo di qualità culinaria dal 1869. E ancor oggi, se si decide di pranzare o
cenare nella locanda, ci viene apparecchiato sui tavoli di marmo originali. Tutto è autentico, come il pavimento in splendida graniglia primi novecento e le piastrelle bianche sulle pareti.

Prendiamo lo spunto da I' Troia per segnalarvi questa pagina della Regione Toscana dove si invitano i turisti a conoscere Firenze anche attraverso la cucina e i suoi più antichi ristoranti, con una lista di ben 13 attività ultra cinquantennali che hanno fatto, e che fanno, la storia del capoluogo toscano.

Un patrimonio di storia e cultura unico per il viaggiatore che vuole scoprire un lato nascosto della città, con locali come Antica Mescita San Niccolò, Fiaschetteria da “Il Latini”, Trattoria Angiolino, Trattoria Cammillo e molti altri, tra i quali I' Troia, conosciuto anche come Trattoria Sostanza

La trattoria fu fondata nel 1869 da Pasquale Campolmi come osteria, mescita e rivendita di generi alimentari.

“i’ Troia” era il soprannome di uno dei cuochi storici, Guido Campolmi, il quale, molto spesso, salutava i clienti con una pacca sulle spalle con la mano unta di sugo.

Il locale, lungo e stretto, ospita non più di 4 tavoli da 8 persone l'uno, per questo è sempre necessario prenotare. In questo ambiente caldo e antico, i camerieri, con una gentilezza ammirevole e una distinta uniforme grigio antracite, vanno e vengono dalla cucina separata dalla sala da un bancone finestrato. 

Nel 1977 i Campolmi lasciarono la gestione ai loro dipendenti, che oggi sono alla seconda generazione. Il locale si trova in una delle vie più popolari del centro storico, ed è arredato con gli originali tavoli in marmo del 1869.

Sulle pareti i quadri dei pittori che frequentavano la trattoria e all’ingresso un notevole bancone in marmo degli anni ‘30. L’atmosfera è ancora quella della tradizionale osteria toscana, che offre i piatti della tipica cucina fiorentina.

lunedì 10 settembre 2012

«L'è maiala» l'osteria di Firenze dove paghi col baratto

Siamo tornati al baratto, c'è poco da dire. E Firenze lancia l'osteria a costo zero.

«L'è maiala» è una tipica espressione vernacolare fiorentina usata per dire ”E’ dura! Sono momenti difficili”.

Gli avventori, da fine settembre (quando aprirà l'osteria, ndr) potranno preventivamente accordarsi al momento della prenotazione su cosa, quanto e come barattare in cambio di una cena.

Un'osteria/ristorante concepita per tutti coloro che hanno qualcosa da raccontare.

Il locale sarà piccolissimo in pieno centro a Firenzee troverà il suo punto di forza nella classica cucina toscana, dalle porzioni abbondanti e dai prezzi popolari, e si propone come punto di ritrovo, dove affacciarsi anche solo per un caffe’, un amaro o un gottino di vino di categoria.

Il mercanteggio è sempre esistito nelle vecchie botteghe fiorentine. Oggi viene riproposto in chiave moderna.

”La fase più divertente da vivere a tavola con noi – affermano i titolari di Stranomondo, agenzia di eventi e comunicazione ideatrice del locale – sarà proprio quella di assistere a veri e propri momenti di baratto.

“Da tenere sott’occhio – avvertono i gestori – il menù della domenica e il servizio ‘Take away, rosticceria e girarrosto’, per chi desidera avere un pasto caldo pronto, economico e gustoso ma da mangiare per conto suo, al lavoro, a casa o in un giardino”.

PS: tutto il mercanteggio dovrà avvenire preventivamente alla consumazione. Saranno preferiti generi alimentari possibilmente toscani e a km zero. Priorità assoluta alle primizie contadine delle campagne toscane, ma anche ad artigianato locale, antiquariato e modernariato.