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lunedì 12 novembre 2012

Senza cipressi non e' Toscana

"I cipressi che a Bólgheri alti e schietti
Van da San Guido in duplice filar,

Quasi in corsa giganti giovinetti 
Mi balzarono incontro e mi guardar".


Senza cipressi non e' Toscana. La pensa cosi' il 53% dei turisti intervistati in un'indagine condotta tra chi ha scelto di soggiornare a Firenze, Siena, Grosseto, Lucca e Pisa.


Piu' di uno su due (55%) tornerebbe ma con minor frequenza, mentre l'8% non ci tornerebbe proprio.

I dati sono emersi a Siena durante l'incontro ''Il cipresso, risorsa e simbolo del territorio senese'' che si e' tenuto all'Accademia dei fisiocratici.

mercoledì 24 ottobre 2012

Agropirateria: la Toscana è la regione più taroccata del pianeta

La Toscana il bersaglio preferito dalla contraffazione agro alimentare.

«La Toscana, con ben 465 specialità alimentari, ha un potenziale occupazionale inespresso enorme — dice Tulio Marcelli, presidente Coldiretti Toscana — la contraffazione e la falsificazione dei prodotti alimentari costano alla nostra regione 30 mila posti di lavoro che si potrebbero creare con una seria azione di contrasto a livello nazionale ed internazionale. La politica deve però decidere che strada prendere, e soprattutto da che parte stare se vuole dare una risposta seria, convinta, decisa alla crisi occupazionale che stiamo vivendo».

Le stime, che incrociano dati della guardia di finanza, di Irpet, Uniocamere e associazioni degli agricoltori, sbucano dal Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione che si è tenuto a Cernobbio e ha conferito alla Toscana il primato della “regione più taroccata del pianeta”.

Il caso più clamoroso di falso d'autore è quello del «kit vino» in bustina, scovato su scaffali di Inghilterra e Svezia, con il quale si produrrebbe un «eccellente» Chianti e in altrettanto «delizioso» Montepulciano: si tratta di una polverina «magica» che, addizionata a sacche di presunto mosto, in meno di un mese «rilascia» il nettare di bacco taroccato e pronto al consumo.

Anche l'Italia non  è da meno. L'olio Firenze, se si legge sul retro dell’etichetta — è prodotto con una miscela di oli stranieri. Un caso di etichetta legale ma poco trasparente, secondo Coldiretti, perché il consumatore è tratto in errore e compra un bene diverso da quello che probabilmente pensa di acquistare.

Per questo Coldiretti sostiene le azioni a sostegno della «legge salva olio», per garantire etichette trasparenti, chiare, leggibili e non ingannevoli.

lunedì 15 ottobre 2012

''L'Oscar del bilancio'' alla Regione Toscana

Quest'anno la Regione Toscana e' stata selezionata per ''L'Oscar di Bilancio'', i cui premi verranno consegnati il 29 ottobre a Milano.
L'assessore regionale al Bilancio, Riccardo Nencini non usa mezzzi termini: ''Una soddisfazione ed un riconoscimento prestigioso del buon lavoro svolto e della correttezza e virtuosità che, da sempre in Toscana, viene usata nell'amministrare i soldi di tutti e spiegare come vengono usati''.

In pochi sanno che ''L'Oscar di Bilancio'' è un premio isituito nel 1954 dalla Federazione relazioni pubbliche italiane (Ferpi).
La giuria del Premio giudica i bilanci per la trasparenza e la fruibilita', per la tempestivita' con cui vengono condivisi su internet, ma anche per la metodologia usata nell'elaborazione, per la chiarezza nelle strategie e priorita' indicate, per l'impostazione e il grado di coinvolgimento, partecipazione e condivisione durante la loro stesura.

La Toscana aveva inviato, assieme al bilancio di previsione 2011, anche il bilancio sociale 2010, ulteriore strumento per rendere i bilanci della Toscana leggibili da parte di tutti.

I finalisti del premio invitati a Milano sono divisi in sei categorie: tre Province, tre capoluoghi di provincia, tre comuni non capoluoghi, tre aziende sanitarie locali, tre aziende ospedaliere e tre Regioni.

In verità la Regione Toscana ha già vinto poiché  la giuria ha ritenuto meritevole di menzione solo la Toscana tra i lavori pervenuti, decretandone, di fatto, la vittoria nella rispettiva categoria.

venerdì 14 settembre 2012

Lettera aperta del Gruppo Elba Sanità al presidente Rossi: non abbandonateci


GRUPPO ELBA SANITA': PER COSTITUIRE UN COMITATO CITTADINI PER LA SANITA'- per l'attivazione di azioni concrete tese a garantire l'EMERGENZA URGENZA anche in caso di MALTEMPO.

Per difendere il diritto alla salute dei cittadini dell'ELBA e IMPEDIRE IL PROGRESSIVO SMANTELLAMENTO DEL NOSTRO OSPEDALE INSULARE


Manola Balderi fa parte del Gruppo Elba Sanità su Facebook. Dal social network ha scritto una lettera aperta al presidente della regione Toscana Enrico Rossi nella quale ricorda cosa è stato domandato e detto lo  scorso 14 marzo 2012, durante l’assemblea per l’alluvione a Campo Elba.

"Caro Presidente Rossi, si ricorda quando lo scorso 14 marzo2012, durante l’assemblea per l’alluvione a Campo Elba, alla mia domanda se non pensava che per PROMUOVERE un turismo di qualità fosse necessario avere un ospedale di qualità ed efficiente anche all’Elba, Lei ha risposto focalizzando l’attenzione sull’emergenza-urgenza, ma ha anche aggiunto che dell’ospedale era disposto a tornare a parlarne, ecco è giunto il momento di parlarne.
Noi comitati chiediamo che l’Assessore al Diritto alla salute Marroni che è l’Assessore anche degli Elbani, e Lei, Presidente, veniate all’Elba per conoscere e risolvere le nostre problematiche sanitarie e per parlare con la popolazione a cui sono state fatte delle promesse anche dall’Assessore uscente, cioè di costruire insieme un progetto di sanità per l’Elba in quanto realtà insulare.


Chiediamo inoltre di verificare se gli accordi del 28 ottobre intercorsi tra i sindaci, l’AZIENDA e la regione, presente il Dott. Gori, siano mai stati mantenuti e tradotti in fatti concreti dall’Azienda verso il nostro ospedale.


Le invierò inoltre una mail che le descriverà i vari aspetti critici e le situazioni deficitarie,dal mio punto di vista di utente, che sicuramente a mio avviso violano il diritto alla salute degli elbani. In questo periodo mio padre è ricoverato in ospedale per un ictus (come vede è necessario talvolta potersi curare per un ictus anche all’Elba, questo senza sminuire il grande valore che ha il servizio del trasferimento in elicottero ) e quindi posso dare la mia testimonianza diretta su numerosi aspetti e il più evidente è che pur essendoci personale che lavora con efficienza ed efficacia, spesso si verificano situazioni logistiche e oggettive di carenza di personale, che si traducono in disservizio o minor appropriatezza delle cure in senso lato nei confronti dei pazienti ricoverati, anche semplicemente essere messi a sedere per riprendere la padronanza dei movimenti a volte non è possibile se il personale si sta occupando di altro che non può essere tralasciato!


Quindi dovremo per forza occuparci di individuare un modello di ospedale adatto alla nostra realtà insulare.

I CITTADINI SONO A DISPOSIZIONE PER COLLABORARE, L’ELBA NE HA DIRITTO COME TUTTA LA TOSCANA ECCELLENTE!

mercoledì 5 settembre 2012

Le sofferenze del giovane (ma ormai vecchio) Facebook

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Vi ricordate MySpace? Qualcuno di voi forse se lo è già dimenticato o forse lo ha lasciato morire senza più aggiornare il proprio diario. Perché succede questo?

Quasi 10 anni fa, leggendo durante gli studi universitari un saggio su internet, quelli che erano allora i nuovi media e compagnia bella, mi resi conto di quanto in fretta crescesse un neonato virtuale.

Mi spiego meglio: se noi umani cresciamo anno per anno, se all'incirca un anno di vita di un cane corrisponde a 7 nostri, una creatura digitale, per esempio una chat o un portale cresceva in media di 10 ad 1.

Cosa voleva dire? Che un portale dopo un anno di vita reale risultava vecchio già di 10 se non aggiornato ed evoluto in modo costante e meritato.

Capite che oggi questa velocità è più che raddoppiata, fosse solo per le offerte e le idee che internet mette in campo, è proprio il caso di dirlo, alla velocità della luce.

Ogni creatura digitale deve costantemente evolversi, giorno dopo giorno, e non avere aggiornamenti (spesso capibili solo da chi li progetta) ma inventarsi una seconda, terza, quarta giovinezza, fornendo al cliente finale, sempre e solo novità che lo stupiscano e che lo invoglino a rimanere dove è e non cercare qualcosa di meglio.

Ma veniamo a Facebook; alcuni sondaggi dicano che la creatura di Zuckerberg sia impopolare in America, almeno come lo era MySpace due anni fa.

Facebook era il top perché 3 persone su 5 non vedevano l’ora di caricare contenuti e far sapere al prossimo il loro parere.

Oggi, invece, almeno 2 utenti su 5 dicono: “Ho lasciato Facebook, non solo per una questione di privacy, ma con la convinzione che ormai sia antico” ha detto Sarah Spiekermann, direttore dell’istituto di Economia aziendale di Vienna. Insomma, Facebook è vecchio e noioso e uno studio ha rivelato che al 70 % degli intervistati non interessa la cancellazione dei loro dati.

Michael Pachter, analista di Wedbush Securities descrive così il tutto: “La crescita è finita e le persone non sono più attirate a iscriversi”.

Insomma la quotazione in borsa è come il ritratto di Dorian Gray che riflette esattamente l’andamento del sito: dal boom iniziale a un viaggio verso il basso.

Le Zuckerberg accetterà di invecchiare e crescere, se spaccherà il ritratto, forse una possibilità in più far vivere la sua creatura gli verrà concessa.

Un esempio: chi usa instagram lo sa bene. Da quando è stato acquisito da Facebook, gli utenti non possono ricercare i propri following di Twitter che utilizzano l'applicazione per le foto.

E questo dice tutto.

martedì 4 settembre 2012

Il Papa trema con le 50 sfumature di grigio



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La notizia corre veloce. Il Papa è preoccupato per il libro più letto dell'estate. 50 sfumature di grigio, il libro hot che ha riportato il marchese De Sade a rivivere una seconda giovinezza, in Germania viene pubblicato dalla casa editrice Weltbild.

Niente di strano se non fosse che la suddetta casa editrice è ancora nelle mani dei vescovi tedeschi.

Benedetto XVI è stato da subito messo a conoscenza del fatto, tanto è che in una lettera firmata dal suo segretario Georg Gäswein del 2 novembre 2011, pubblicata sul libro di Nuzzi "Sua Santità", intimava di agire subito, vendendo la casa editrice.

Il richiamo, però, almeno ad ora sembra caduto nel vuoto visto che dalla Germania non si è mossa foglia.

Pecunia non olet?

mercoledì 29 agosto 2012

50 sfumature di grigio al posto della Bibbia negli alberghi

Ho sempre sostenuto che l'importante sia leggere. Poi il che cosa si legga, a mio avviso, poco importa. Certi libri non mi interessano, ma se tutti o quasi li leggono un motivo ci 20120829-075642.jpgsarà. Tanto è che Fifty Shades of Grey,"Cinquanta sfumature di grigio", ha iniziato a troneggiare sui tabloid inglesi per una notizia che per qualcuno potrà risultare almeno bizzarra: sul comodino di qualche albergo del Regno Unito, proprio in bella vista, al posto della Bibbia viene offerto al cliente, da un po' di tempo, la lettura del libro più caldo dell'estate.

Poi ripenso all’immagine di Nicole Minetti in costume rosa fosforescente che legge concentratissima Cinquanta sfumature di grigio sulle spiagge di Malibù e la cosa, nella mia mente, mi diventa sempre più chiara.

Ma andiamo con ordine: il tutto è partito da un albergo nel Lake Distric, dove i vecchi proprietari erano metodisti. Il nuovo proprietario, Jonathan Denby  ha svoltato, come si dice in gergo, cercando qualcosa di più moderno. «La Bibbia non si addice più alla nostra società attuale, così laica», ha commentato in un’intervista al Daily. In realtà, stando alle parole del manager dell’hotel, la logica del gesto è inoppugnabile: «Cinquanta sfumature di grigio è il caso letterario dell’estate, ma so che alcune persone si vergognano a comprarlo. Ho pensato che sarebbe stato una gradita sorpresa per i nostri ospiti, inclusi gli uomini, trovarlo sul comodino».

La catena è appena incominciata; giri l'angolo e scopri che la compagnia aerea Virgin ha incluso nella sua gamma di intrattenimento di volo l’audiobook di Cinquanta sfumature di Grigio, proprio affinché «le nostre passeggere possano avere l’opportunità di assaporare il libro privatamente, lontano da occhi inquisitori», stando a quanto ha comunicato l’addetta stampa della compagnia, Sarah McIntyre.

Infine, almeno per ora, nella lista dei novelli marketing man/woman possiamo annoverare la presenza del caso letterario di questa estate anche in molti alberghi Americani che, al posto di quello inglese, hanno pensato di offrire, tra le tante opportunità, anche pacchetti vacanze “Fifty shades of gray” affinché gli ospiti possano dare libero sfogo alle loro fantasie più selvagge ispirate dal best-seller più hot del momento.

E pensare che gli amici del marchese De Sade facevano tutto questo, e molto di più, senza questo scalpore mediatico.

venerdì 17 agosto 2012

Google si fa pubblicità sui giornali cartacei

Google ha comprato delle pagine publicitarie sui principali quotidiani nazionali canadesi per promuovere Google AdWords.

Cosa strana e forse antitetica, o forse no! Google che promuove sul cartaceo uno dei suoi punti, se non il suo vero punto di forza del marketing online: gli AdWords, appunto.

Gli annunci, apparsi martedì scorso, recitano: “Sai chi ha bisogno di un taglio di capelli? Quelli che cercano un taglio di capelli. Forse è per questo che la pubblicità su Google funziona".

Il giornalista canadese Steve Ladurantaye giustamente si chiede se in realtà la campagna del gigante di Mountain View dimostri esattamente al contrario, cioè il valore della pubblicità sui giornali.




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giovedì 9 agosto 2012

Essere sputtanati su Facebook. Guerra di donne che pubblicano le foto in bikini delle loro "migliori" amiche

Il quest'estate afosa Le Monde ha sentenziato il "gioco" on-line preferito dalle donne. Giovani o vecchie poco cambia. Il loro minimo comune denominatore è uno solo. La totale assenza nell'utilizzo del cervello.
Ben sappiamo quanto la gelosia o l'invidia sia intrinseca nella natura umana. In amore e in guerra tutto è lecito.
In questo caso si va ben oltre. Il gioco dell'estate 2012 è tanto facile quanto pericoloso. Perché si prende la peggior foto della "miglior amica", la sua foto peggiore e si pubblica sul proprio socialnetwork di riferimento, quasi sempre
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Sputtanamento in diretta. Le più avvezze postano il tutto pubblicamente così che anche uno sconosciuto di passaggio possa vedere la foto incriminata.
Dopo questa notizia, non sarà più ammesso sentire lamentele su uno dei luoghi comuni per eccellenza per cui “le donne si odiano tra di loro”, perché sembra proprio che le femminucce traggono giovamento dal pubblicare le foto più brutte delle loro rivali in costume da bagno, solo o quasi per spirito di... Non si sa ancora ben cosa. Un sondaggio rivela che il 40% delle intervistate ammetta di preferire la pubblicazione “delle foto in cui le loro amiche non sono vestite”, per puro spirito di rivalsa, vendetta o come purtroppo si presume, per puro spirito di sputtanamento vero e buono senza doppie finalità.

mercoledì 1 agosto 2012

Da oggi la sirena della Richard Ginori non suonerà più

Ad oggi sussistono trattative con piu' soggetti che a breve formalizzeranno le loro proposte": e' quanto affermano il collegio dei liquidatori di Richard Ginori spa che ha reso noto che da oggi 1 agosto 2012, sara' sospesa l'attivita' produttiva dello stabilimento di Sesto Fiorentino con mantenimento dei forni accesi al minimo.

Anche in questo caso una foto vale più di mille parole