lunedì 19 ottobre 2015

A Livorno la prima competizione di barba e baffi

A Livorno arriva la prima competizione di barba e baffi. Appuntamento da non perdere per noi baffuti e anche per i colleghi barbuti il 25 ottobre alla terrazza Mascagni.

Perché ormai si è capito bene che per il maschio italico, ma sopratutto toscano avere barba e baffi non è solo un gioco di proporzioni.
Perché ormai scegliere se indossare i baffi (alla militare, a manubrio) o la barba (ad ancora, corta, a punta, alla Frank Zappa, Holywoodian o in stile Freddy Mutton Chops) non dipende solo dalla forma di viso e zigomi.


La giuria sarà composta da l'ideatore della competizione Tommaso Vivaldi e da professionisti del settore come Gabriele Parenti e Gabriele Ricci e dal dj Thomas Mancino. Il tutto presentato dal comico Claudio Marmugi.

Livorno più che mai sembra la patria indiscussa di barba e baffi, non manca, girando per la città, di imbattersi in “geek” (il nerd anni Novanta) con barbetta appena accennata o in uomini dal taglio hollywoodiano, per non parlare dei più dandy che possono scegliere le versioni ad ancora e a punta, che evocano l’Ottocento, oppure optando i baffi a matita, in stile Salvador Dalì.

Comunque per iscriversi alla gara bisognerà superare la pre-selezione che si terrà il 24 ottobre al bar Caffè Macchiato di via Roma 126, a partire dalle 21.

In ogni caso, come indica la guida ai look di Acqua di Parma, con llustrazione di Senem Oezdogan attenzione a non sfociare negli eccessi, boscaiolo da una parte, “spiritato” dall’altra. Le lunghezze, qualunque esse siano, vanno sempre curate nei dettagli per personalizzare con raffinatezza estrema.

lunedì 6 luglio 2015

#betuscan e #toscanabyigers la Toscana fotografata dagli Igers

Con oggi parte #betuscan e #toscanabyigers ovvero la Toscana fotografata dagli Igers che in 10
settimane faranno conoscere nel mondo mari, colline e monti della regione più bella di Italia.

Lo so, si potrebbe dire che sono di parte, è forse è anche vero ma se ci affidiamo alle statistiche vediamo come ogni anno il flusso turistico verso la Toscana sia in continua crescita, e un motivo forse forse ci sarà...

Ma l'iniziativa de Il Tirreno con gli admin delle varie province toscane è veramente bella e ben fatta.

Come sempre c'è lo zampino di Antonio Ficai (vedi articolo Igers Awards 2015 e la Toscana) che è riuscito a farsi dare le chiavi profilo Instagram del giornale livornese e che settimana dopo settimana affiderà ai social-fotografi che promuovono il fascino della regione.

Si parte come da tradizione con Livorno, anzi con igerslivorno e con una sua admin speciale Roberta Bancale. 

A me non resta che rimandarvi all'articolo de Il Tirreno di oggi dove Roberta chiude l'intervista così: «È una possibilità per raccontare Livorno a modo mio. Ammé mi garba un sacco Livorno, coi suoi pregi e i suoi difetti, con la sua gente venuta qui da tutto il mondo. Servirà a far conoscere meglio #igerslivorno, #igersToscana e #igersItalia. Ed essere in tanti al prossimo Instameet a Livorno!».

Per tutti noi, invece, l'obbligo di seguirli e soprattutto seguite Roberta alias @robertinae perché così la smetterà di lamentarsi di Belen che ha più follower di lei.
PS: cosa della quale anche io proprio non me ne capacito e che devo dire mi leva il sonno da qualche giorno ...  

martedì 16 giugno 2015

Nicola Carmignani, Igers Awards 2015 e la Toscana

Cosa hanno a che fare Nicola Carmignani, Igers Awards 2015 e la Toscana ?

Direi tutto, soprattutto dopo le premiazioni che hanno visto la Toscana vincere uno dei premi più ambiti da questo ragazzone con la barbona che, per chi come me si divide tra #igerslivorno e #igerspisa, lo vede volteggiare su instagram in improbabili salti, o infilarsi nella barba strani oggetti, o, cosa più classica, bersi litri di caffè il giorno.

Che cosa faccia Nicola Carmignani nella vita è poco chiaro al 90% delle persone, ma per chi come me dovrebbe in un qual senso fare la stessa cosa, sa che @nicocarmigna (se lo cercate su Twitter) sa il fatto suo, e quello che fa lo fa molto bene.

Premetto che di persona di igers toscani non conosco nessuno, ma li seguo, almeno quelli che individuo quando "aggeggio con mio computer" (come diceva mia nonna quando qualcuno le chiedeva cosa facessi nella vita), con molto interesse e alcuni di loro fanno veramente dei numeri eccezionali.

Numeri che si trasformano in un qualcosa che mi ha insegnato il mio secondo direttore quando mutando un aforismo fin troppo azzeccato diceva: "Papo ricordati sempre che le immagini si leggono, gli articoli si sfogliano".

Ma fortuna/sfortuna (dipende da che zona della Toscana fotografi) oltre al pisano barbuto negli Igers Awards 2015 si parla molto toscano, in primis con Antonio Ficai , responsabile degli igers della nostra regione, nonché co-ideatore, promotore e realizzatore dell’iniziativa, e poi direttamente con la Regione nella categoria istituzionale con Visit Tuscany. 

Nella sezione fotografia sono toscani Marina Barbati (Prato) e Alessio Rossi (Siena), nonché Acqua dell'Elba come miglior brand, come toscano è il giornale per eccellenza dei pisani e livornesi Il Tirreno , al quale Antonio Ficai dice: Instagram fa bene alla Toscana. La Toscana fa bene a Instagram.
"La Toscana fa bene a Instagram perché la arricchisce di contenuti che arrivano dalla più bella regione d'Italia. E Istagram fa bene alla Toscana perché è un vettore di immagini della nostra regione che ne raccontano al mondo le bellezze, la cultura, gli eventi, gli usi e il modo di vivere. Un successo che ci viene riconosciuto in pieno, basta vedere quante foto su Instagram hanno il tag #toscana e #igerstoscana . E ovviamente #tuscany ".


A me non resta che complimentarmi con i vincitori e no, perché promuovere e far conoscere (come faccio anche io nel mio piccolo) la Toscana è una cosa meravigliosa ... 

venerdì 26 settembre 2014

La leggenda del sigaro toscano festeggia 200 anni con Opera

La leggenda del sigaro toscano festeggia 200 anni con Opera. 200 anni e non sentirli. Sembra ancora un bambino, ma in verità è nato nel 1815 come ricorda l'indimenticato Aldo Santini che, nella sua opera Il Sigaro Toscano. Storia, curiosità e personaggi, riferisce con dovizia di particolari la ormai arcinota leggenda sulla nascita del famoso sigaro nostrano.


Nell'afoso agosto del 1815 alcuni barili di tabacco Kentucky, stivati sul cortile della manifattura tabacchi presso l’ex-convento di Santa Caterina in via delle Ruote a Firenze, vennero completamente inzuppati da un imprevedibile quanto repentino acquazzone. Il tabacco completamente inzuppato venne esposto al sole per farlo asciugare, e così fermentò, diventando maleodorante a causa della fermentazione che produce ammoniaca. Ne fu fatto un prodotto di scarto da vendere a basso prezzo, per cercare di limitare le perdite.

Negli ultimi dodici mesi l'export è triplicato e per festeggiare i 200 anni è stato presentato 'Opera', un nuovo sigaro in edizione limitata che vuole 'celebrare l'eccellenza dell'arte italiana.

E non poteva che non essere Lucca la città prescelta per la produzione di Opera, un sigaro di forza media da tabacco Kentucky che si caratterizza per una speciale stagionatura in celle a temperatura più elevata e legna più aromatica per l'affumicatura. Opera è un sigaro di forza media e dal gusto aromatico ed equilibrato

lunedì 22 settembre 2014

i’ Troia locale osteria dal 1869 a Firenze

I' Troia a Firenze è sinonimo di qualità culinaria dal 1869. E ancor oggi, se si decide di pranzare o
cenare nella locanda, ci viene apparecchiato sui tavoli di marmo originali. Tutto è autentico, come il pavimento in splendida graniglia primi novecento e le piastrelle bianche sulle pareti.

Prendiamo lo spunto da I' Troia per segnalarvi questa pagina della Regione Toscana dove si invitano i turisti a conoscere Firenze anche attraverso la cucina e i suoi più antichi ristoranti, con una lista di ben 13 attività ultra cinquantennali che hanno fatto, e che fanno, la storia del capoluogo toscano.

Un patrimonio di storia e cultura unico per il viaggiatore che vuole scoprire un lato nascosto della città, con locali come Antica Mescita San Niccolò, Fiaschetteria da “Il Latini”, Trattoria Angiolino, Trattoria Cammillo e molti altri, tra i quali I' Troia, conosciuto anche come Trattoria Sostanza

La trattoria fu fondata nel 1869 da Pasquale Campolmi come osteria, mescita e rivendita di generi alimentari.

“i’ Troia” era il soprannome di uno dei cuochi storici, Guido Campolmi, il quale, molto spesso, salutava i clienti con una pacca sulle spalle con la mano unta di sugo.

Il locale, lungo e stretto, ospita non più di 4 tavoli da 8 persone l'uno, per questo è sempre necessario prenotare. In questo ambiente caldo e antico, i camerieri, con una gentilezza ammirevole e una distinta uniforme grigio antracite, vanno e vengono dalla cucina separata dalla sala da un bancone finestrato. 

Nel 1977 i Campolmi lasciarono la gestione ai loro dipendenti, che oggi sono alla seconda generazione. Il locale si trova in una delle vie più popolari del centro storico, ed è arredato con gli originali tavoli in marmo del 1869.

Sulle pareti i quadri dei pittori che frequentavano la trattoria e all’ingresso un notevole bancone in marmo degli anni ‘30. L’atmosfera è ancora quella della tradizionale osteria toscana, che offre i piatti della tipica cucina fiorentina.

sabato 13 settembre 2014

La settimana della cultura in Toscana

La settimana della cultura in Toscana prosegue fino al 19 ottobre.

Segui la coversazione su twitter! cerca #COOLTPromossa da Regione Toscana insieme a Toscana Promozione, Fondazione Sistema Toscana, Fondazione Toscana Spettacolo, Toscani del Mondo e Vetrina Toscana, vuole comunicare che cultura significa anche condivisione, arricchimento, divertimento; ma è anche motore economico.

Scarica qui tutto il programma de la settimana della cultura in Toscana

Nei giorni scorsi Province, Comuni, Musei, Biblioteche, Associazioni e Fondazioni culturali, Centri d’arte e Teatri sono stati chiamati a partecipare all’iniziativa. Ad oggi sono già un centinaio le proposte raccolte e in fase di pubblicazione online. Tra gli eventi clou: Internet Festival a Pisa dal 9 al 12 ottobre con tutta la sua ricca area di approfondimento culturale e intrattenimento; la preview di BTO Buy Tourism Online con un particolare focus su “Culture, Travel and Territory”, il 15 ottobre presso l’Azienda Regionale Agricola di Alberese; Games in Tuscany l’ 11 ottobre presso l’Auditorium di Sant’Apollonia con gli esempi più interessanti di sviluppo di videogiochi nella nostra regione; l’11 ottobre al Parco di Collodi (PT) presentazione della guida turistica “Scopri la Toscana – arte, natura e misteri” curato da Toscana Promozione e dedicato al target famiglie con bambini; tre giorni di convegni e workshop dal titolo “Beni culturali- tecnologia – turismo: pubblico e privato per lo sviluppo e l’occupazione” al LuBeC di Lucca dal 9 all’11 ottobre.

Grazie alla collaborazione con i Toscani nel Mondo saranno diverse le iniziative culturali organizzate anche oltreoceano per COOLT. Tra queste la mostra “L’architettura del Novecento in Toscana”, curata dalla Fondazione Michelucci, che sarà inaugurata a Buenos Aires il 16 ottobre con un’esposizione gemella in Italia.

A dare una mano alle realtà locali e alle associazioni di categoria ad organizzare e inserire eventi sul portale, ci penseranno gruppi di ragazzi che lavoreranno su ciascuna provincia proprio con l’obiettivo di coinvolgere il territorio spiegando i contenuti dell’evento e aiutando il processo di inserimento eventi online.