martedì 8 gennaio 2013

Sole24ore: il presidente della Regione Toscana ha il maggiore consenso popolare.

E' il governatore della Toscana Enrico Rossi il presidente di Regione con il maggiore consenso popolare secondo il sondaggio Governance Poll 2012 condotto da Ipr Marketing per il Sole 24 ore.
Rossi scalza il presidente del Veneto, il leghista Luca Zaia precedendolo di un punto ( 59% contro il 58%).
Al 3/o il Presidente della Emilia Romagna, Vasco Errani. Dietro il trio di testa, il presidente delle Marche, Gian Mario Spacca e immediatamente dietro Claudio Burlando (Liguria).
 
Il governatore della Liguria Burlando incrementa di quasi un punto il proprio consenso rispetto al giorno delle elezioni raggiungendo il 53%. Nella classifica dei presidenti di regione più amati dai propri elettori seguono i governatori di Basilicata e Umbria, De Filippo e Marini, rispettivamente al 52 e 51%.

Appaiati al 50% i presidenti di Campania e Puglia, Caldoro e Vendola.
Sotto di loro un trio al 48%, che vede insieme i governatori di Calabria, Friuli Venezia Giulia e Piemonte.
Al 45% Giovanni Chiodi, presidente dell'Abruzzo, precede Ugo Cappellacci della Sardegna, (44%).

Ma il dato più importante rilevato dal sondaggio Ipr è il calo di credibilità della classe politica nazionale che incide anche nel consenso agli amministratori locali che nel corso del 2012, complessivamente, hanno diminuito il proprio livello di attrazione, tranne poche eccezioni.

Tra coloro che sono in piena discesa c'è il sindaco di Napoli Luigi De Magistris che l'anno scorso risultò vincente nella classifica del Governace Poll ma che oggi scende al 59%. In calo anche il primo cittadino grillino di Parma Pizzarotti che in pochi mesi perde il 7% scendendo al 53%.

Stabili, invece, sia Piero Fassino (Torino, 58%) e Virginio Merola (Bologna, 52,5).

lunedì 7 gennaio 2013

I toscani spenderanno il 9% in meno per i saldi. Risparmiare per paura del futuro

Code in autostrada e outlet presi d'assalto nella prime giornate di saldi in Toscana.
Ma basta fare un giro nelle tante città per capire come i negozi nelle città soffrano la crisi.


150 euro a testa, il 9% in meno rispetto allo scorso anno. Sono queste le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio su quanto spenderà ogni toscano per i saldi di fine stagione. 


La stessa Firenze, dove i saldi hanno sempre fatto da padroni, soffre e questa volta non certo in silenzio.
Quasi tutti i commercianti sembrano condividere questo pessimismo dopo una flessione degli acquisti nel periodo invernale di almeno il 10%, così dicono le associazioni di categoria.
 

Molti dei risparmi a disposizione, compresa la tredicesima sono già svanite in tasse, a partire dall'Imu, ma è anche la preoccupazione per il futuro che impedisce di metter mano al portafoglio. 

Nel decalogo "antifregatura" l'associazione dei consumatori invita a non farsi prendere dall'acquisto istintivo. Occhio poi agli sconti esagerati, controllare sempre il cartellino, che deve riportare anche il prezzo originario. E attenzione e a chi non accetta di cambiare la merce dopo l'acquisto. Se avete lo scontrino, il venditore non si può rifiutare.

mercoledì 2 gennaio 2013

Toscana, Rossi: «Persi 17 mila posti di lavoro, in quattro anni»

Persi 17 mila posti di lavoro in Toscana, in quattro anni. Un quadro che preoccupa, non poco, il presidente Enrico Rossi. E la preoccupazione guarda anche al 2013 per «i 34 mila lavoratori in cassa integrazione», parte dei quali «rischia di perdere la protezione sociale». Queste le parole pronunciate durante la conferenza stampa di fine anno.

Tuttavia, ha spiegato Rossi, «se facciamo un confronto con il resto d'Italia che in termini percentuali ha avuto perdite assai superiori, e anche con regioni importanti come Lombardia e Veneto, noi siamo nella fascia delle regioni più dinamiche, segno che c'è una tenuta del tessuto sociale».

Per quanto riguarda la sanità toscana, Rossi dice che il bilancio 2012 chiuderà «in equilibrio» e a primavera sarà presentato un progetto di riorganizzazione: «Venti aziende sono troppe ed è già stata assunta la decisione di superare le Società della Salute», ha detto Rossi, perchè «in tempi di difficoltà economica l'accentramento della spesa diventa un elemento fondamentale per poterla controllare, e si impone quindi una riduzione dei centri di spesa».

 A proposito del buco nei conti della Asl di Massa, per il quale lo stesso Rossi risulta indagato, secondo il governatore è un caso «trasparente e cristallino», e «nel 2013 sarà in pareggio anche il bilancio di Massa. Io però mi diverto a sfidare tutto il Paese - ha concluso - affinchè siano certificati i bilanci di tutte le Asl».

Il governatore parla anche della Costa Concordia: la Regione Toscana chiede che «entro gennaio, prima della fine della fase emergenziale» venga presentato un piano per la rimozione della Costa Concordia, «per sapere dove andrà il relitto». Rossi ha ribadito la richiesta di portare la nave a Piombino. «Mi affido al ministro Clini e al governo», ha detto, sottolineando però che «siamo un pò inquieti: ci avevano detto che la nave sarebbe stata portata via a Natale, il Natale è passato e ci dicono che sarà portata via a fine estate.
Noi diciamo che va portata via di lì e che va portata nel porto più vicino, cioè Piombino. Su questo aspettiamo risposte ora, perchè poi devono essere fatti subito gli interventi per adeguare Piombino».

venerdì 28 dicembre 2012

6mila amanti della fotografia a Lucca

Si è chiusa, a Villa Bottini, World Press Photo, affermatasi ormai come la più importante mostra itinerante del fotogiornalismo internazionale. Una rassegna che, ogni anno, attraverso gli scatti realizzati dai reporter, documenta le vicende del mondo sulle principali testate internazionali.
Il successo di World Press Photo 2012 è tutto racchiuso nei numeri, che l’organizzatore della mostra, Enrico Stefanelli, ha presentato nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina (giovedì) a Palazzo Ducale.

Ben 2926 i visitatori di WPP, che, sommati ai 2794 di Epea (European Photo Exhibition Award), la mostra sulle “identità europee” allestita nel palazzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca, su un progetto ideato e voluto da quattro fondazioni europee, tra cui appunto quella di piazza San Martino, confermano Lucca come capitale italiana della fotografia.

In queste settimane, dunque, a Villa Bottini si sono recate circa tremila persone, di cui il 76% provenienti dall’Italia e il 24% dall’estero, in particolare dai Paesi europei. Non sono mancati, comunque, visitatori da Usa, Canada, Messico, India, Giappone, e Hong Kong.
Dei visitatori italiani, il 58% sono toscani (il 39% da Lucca e provincia) e il 42% dal resto d’Italia (soprattutto da Roma e Milano, ma anche da Napoli, Genova, Torino, Bologna e Perugia).

Ma ad accendere i riflettori dell’interesse pubblico sulla manifestazione sono anche i “numeri” che in soli tre mesi e mezzo ha fatto registrare il sito di LUMINA, l’associazione che ha realizzato WPP e che si propone di organizzare, a partire dal 2013, con cadenza biennale, una serie di appuntamenti con la fotografia e la video arte: 10.701 i visitatori unici, ai quali si aggiungono 4.062 iscritti alla newsletter, 2.051 “amici” di Facebook, dove Lumina ha ricevuto 205.719 visite da parte di singoli utenti, e i 1.145 di Linkedin.

Per concludere con i “numeri”, Stefanelli ha ricordato i 40 i partecipanti ai workshop provenienti da tutta Italia, i 500 partecipanti ai Lumina Talk e, last but not least, i 15 collaboratori diretti che, insieme ad altri 40 esterni all’organizzazione, sono stati coinvolti nelle varie iniziative legate ala mostra. Un buon indotto, anche questo, importante, soprattutto in tempi di crisi come quello attuale.
A partire dal 2013, dunque, nel periodo fra novembre e dicembre, con Lumina Festival, Lucca si trasformerà nuovamente in un crocevia di fotografi, appassionati, galleristi e giornalisti provenienti da tutto il mondo, con mostre allestite negli antichi edifici cittadini, ed un programma ricco di eventi, workshop, incontri, e concorsi.

Un impegno notevole che, come ha sottolineato Stefanelli nel corso della conferenza stampa, “ci vedrà al lavoro fin da gennaio, con l’auspicio che le istituzioni locali, insieme a tutti gli altri enti pubblici e privati interessati, riescano a garantire il loro sostegno, in modo da consentirci di pensare solo ed esclusivamente a confezionare una proposta culturale all’altezza delle aspettative, così come si conviene alla nostra città, non a caso assurta al rango di capitale italiana della fotografia”.

giovedì 27 dicembre 2012

False proposte di lavoro spedite dal sito giovanisì

Brutte notizie per i tanti che aprendo la propria mail hanno ricevuto lettere con inviti a presentarsi a colloqui di lavoro.

Soprattutto a Natale e in tempi come questi dove trovare lavoro sembra essere diventato impossibile.

False 'e-mail spam' con presunte proposte di lavoro provenienti dagli indirizzi di Giovanisì (il progetto della Regione Toscana per l'autonomia giovanile) sono state ricevute in questi giorni da numerosi utenti. A darne notizia, in una nota, sono gli uffici di Giovanisì spiegando di aver ricevuto numerose segnalazioni.

La causa dello 'spam' potrebbe essere un virus informatico. Gli uffici hanno inviato una lettera di scuse ai propri utenti spiegando di aver subito provveduto a contattare tecnici informatici della Regione "che stanno facendo le opportune verifiche".

"I tecnici sono al lavoro - spiega il responsabile del progetto Carlo Andorlini - ma non abbiamo ancora idea di cosa sia successo. Al momento però sembra che lo spam sia cessato e la colpa potrebbe essere di un virus che ha preso di mira il nostro indirizzario".


mercoledì 12 dicembre 2012

In Toscana è boom di furti di abeti

Il natale si avvicina e in Toscana è boom di alberi di Natale.

Peccato che non sia un boom di vendite ma di furti e furtarelli sparsi un po' in tutta la Toscana.

A portare il tutto alla luce è la Coldiretti Toscana che alla vigilia delle festivita' natalizie evidenzia come in cima alla lista dei desideri di ladri e ladruncoli, professionisti su commissione o per caso, ci sono finiti gli abeti di natale.

Nel cuore della notte, sfruttando soprattutto i luoghi più isolati e i grandi periodi di produzione, già da due-tre anni, soprattutto in coincidenza anche con la crisi, queste sparizioni sono diventate sempre piu' frequenti, tanto che spariscono dai vivai anche grandi quantità di pungitopo (ruscus racemosa), che può essere rivenduto sul mercato oppure ad altre aziende che a loro volta lo rivenderanno al consumatore finale.

I piu' recenti casi di cronaca sono stati registrati nel pistoiese, sottolinea una nota di Coldiretti, dove un'azienda che commercializza alberi di Natale e' stata derubata di un centinaio di esemplari destinati al mercato natalizio.

Insomma, come dice Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana:  ''Tutto quello che fa Natale ha un grande mercato, e i ladri lo sanno fin troppo bene".