mercoledì 26 giugno 2013

Il 26 giugno 1967 moriva don Lorenzo Milani: "Ho voluto più bene a voi che a Dio"


Don Milani è vissuto troppo poco. 44 anni di vita vissuta fino allo stremo. Questo penso sia l'unico
rammarico che "possiamo farci": non aver potuto godere a pieno di quel prete di trincea annoverato tra i  campioni della carità che anche un non cristiano difficilmente non può non amare: don Lorenzo Milani, appunto, don Pino Puglisi e don Andrea Gallo.

Su di lui è stato detto e scritto molto anche se resta ancora molto da scoprire, sopratutto nella sua dimensione religiosa che è l’aspetto fondamentale di tutta la sua vita e delle sue opere.
Non è possibile capire appieno don Lorenzo e i motivi delle sue scelte se, quando ci si avvicina a lui, non si tiene sempre presente che era un prete e un prete che aveva deciso di servire Dio nel modo più completo, dopo che da adulto si era convertito al cristianesimo. Tutto il suo operato successivo va ricondotto a questa scelta.

Permettetemi di ricordarlo così:
A Pipetta, un giovane comunista che spesso gli diceva “se tutti preti fossero come Lei, allora …”, Don Milani rispondeva: “il giorno che avremo sfondato insieme la cancellata di qualche parco, installato la casa dei poveri nella reggia del ricco, ricordati Pipetta, quel giorno ti tradirò, quel giorno finalmente potrò cantare l’unico grido di vittoria degno di un sacerdote di Cristo, beati i poveri perchè il regno dei cieli è loro. Quel giorno io non resterò con te, io tornerò nella tua casuccia piovosa e puzzolente a pregare per te davanti al mio signore crocifisso.”

Il resto è storia fatta.

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